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Valutazione delle propensioni degli insediamenti verso azioni di mobilità sostenibile – variabili spaziali e demografiche

Per quanto riguarda le variabili spaziali, i quesiti affrontati nello Step 1 sono i seguenti:

  • Quali caratteristiche territoriali, con riferimento ai sistemi urbani, possono potenzialmente favorire / ostacolare le azioni di mobilità orientate alla sostenibilità?
  • Quali indicatori possono misurare queste variabili?
  • Come possono gli indicatori (e i loro valori) essere resi confrontabili tra loro, al fine di assegnare a ciascuna azione di mobilità un “peso” all’interno della strategia di transizione orientata al contesto (place-based) verso la mobilità sostenibile?
  • Come possono essere determinati i valori soglia degli indicatori, da utilizzare come riferimento per il calcolo della “propensione” dell’area urbana analizzata verso azioni di mobilità sostenibile (o macro-gruppi di azioni)?

Per rispondere a questi quesiti, vengono identificati:

  1. i sistemi di riferimento a cui sono “ancorati” gli indicatori geografici basati su GIS — una griglia territoriale di 100x100 m e il grafo della rete stradale;
  2. le aree urbane con diversi gradienti di urbanizzazione (aree urbane dense, aree suburbane, aree rurali);
  3. tre macro-set di indicatori, due riguardanti le caratteristiche strutturali-morfologiche dell’insediamento a scala territoriale e urbana (configurazione insediativa e caratteristiche del tessuto) e uno riguardante l’organizzazione funzionale (sia in termini di prossimità ai servizi di base che di localizzazione territoriale dei poli di attrazione).

Complessivamente, vengono identificati 13 indicatori.

Output intermedi:

Dalla valutazione delle variabili spaziali, attraverso operazioni di aggregazione e normalizzazione dei punteggi per ciascuna azione di mobilità sostenibile considerata, è possibile:

  1. calcolare, in termini percentuali, il potenziale peso relativo delle misure “push” (restrittive della circolazione veicolare) rispetto alle misure “pull” (proattive verso modalità sostenibili);
  2. confrontare ed evidenziare allineamenti e disallineamenti tra le propensioni verso la transizione alla mobilità sostenibile espresse dalle caratteristiche strutturali degli insediamenti e quelle derivanti dalla distribuzione territoriale delle funzioni (servizi e poli di attrazione) — un’informazione particolarmente utile per la pianificazione spaziale.

Per quanto riguarda la demografia, il quesito affrontato nello Step 1 è il seguente:

  • Verso quali fasce d’età della popolazione è possibile orientare le diverse azioni di mobilità finalizzate al riequilibrio modale degli spostamenti urbani?

La scomposizione della popolazione per fasce d’età è stata identificata come un indicatore di propensione verso le diverse opzioni modali, a causa dei limiti legali e fisici nell’utilizzo dei differenti modi.

È stato pertanto deciso di assegnare a ciascuna fascia d’età un valore di propensione rispetto alle singole azioni "pull".

 

 

Schema dello sviluppo dello Step 1 della metodologia UV2030-50 relativo alle variabili spaziali  

 

 

Schema del processo di valutazione delle propensioni territoriali alle azioni di mobilità sostenibile

 

Ultimo aggiornamento

10.06.2026

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