UV2030-50: Metodologia | Methodology Step 1
Valutazione delle propensioni degli insediamenti verso azioni di mobilità sostenibile – variabili spaziali e demografiche
Per quanto riguarda le variabili spaziali, i quesiti affrontati nello Step 1 sono i seguenti:
- Quali caratteristiche territoriali, con riferimento ai sistemi urbani, possono potenzialmente favorire / ostacolare le azioni di mobilità orientate alla sostenibilità?
- Quali indicatori possono misurare queste variabili?
- Come possono gli indicatori (e i loro valori) essere resi confrontabili tra loro, al fine di assegnare a ciascuna azione di mobilità un “peso” all’interno della strategia di transizione orientata al contesto (place-based) verso la mobilità sostenibile?
- Come possono essere determinati i valori soglia degli indicatori, da utilizzare come riferimento per il calcolo della “propensione” dell’area urbana analizzata verso azioni di mobilità sostenibile (o macro-gruppi di azioni)?
Per rispondere a questi quesiti, vengono identificati:
- i sistemi di riferimento a cui sono “ancorati” gli indicatori geografici basati su GIS — una griglia territoriale di 100x100 m e il grafo della rete stradale;
- le aree urbane con diversi gradienti di urbanizzazione (aree urbane dense, aree suburbane, aree rurali);
- tre macro-set di indicatori, due riguardanti le caratteristiche strutturali-morfologiche dell’insediamento a scala territoriale e urbana (configurazione insediativa e caratteristiche del tessuto) e uno riguardante l’organizzazione funzionale (sia in termini di prossimità ai servizi di base che di localizzazione territoriale dei poli di attrazione).
Complessivamente, vengono identificati 13 indicatori.
Output intermedi:
Dalla valutazione delle variabili spaziali, attraverso operazioni di aggregazione e normalizzazione dei punteggi per ciascuna azione di mobilità sostenibile considerata, è possibile:
- calcolare, in termini percentuali, il potenziale peso relativo delle misure “push” (restrittive della circolazione veicolare) rispetto alle misure “pull” (proattive verso modalità sostenibili);
- confrontare ed evidenziare allineamenti e disallineamenti tra le propensioni verso la transizione alla mobilità sostenibile espresse dalle caratteristiche strutturali degli insediamenti e quelle derivanti dalla distribuzione territoriale delle funzioni (servizi e poli di attrazione) — un’informazione particolarmente utile per la pianificazione spaziale.
Per quanto riguarda la demografia, il quesito affrontato nello Step 1 è il seguente:
- Verso quali fasce d’età della popolazione è possibile orientare le diverse azioni di mobilità finalizzate al riequilibrio modale degli spostamenti urbani?
La scomposizione della popolazione per fasce d’età è stata identificata come un indicatore di propensione verso le diverse opzioni modali, a causa dei limiti legali e fisici nell’utilizzo dei differenti modi.
È stato pertanto deciso di assegnare a ciascuna fascia d’età un valore di propensione rispetto alle singole azioni "pull".

Schema dello sviluppo dello Step 1 della metodologia UV2030-50 relativo alle variabili spaziali

Schema del processo di valutazione delle propensioni territoriali alle azioni di mobilità sostenibile