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Modelli a soglie per la stima degli impatti economici delle opzioni alternative

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L'ultima fase della procedura rappresenta il momento di sintesi economica e operativa, trasformando le priorità emerse dalle analisi precedenti in un piano d'azione finanziariamente ottimizzato. Se lo Step 4 definisce "cosa" fare attraverso l'analisi multicriterio, lo Step 5 risponde alla domanda cruciale su "come" allocare le risorse in modo efficiente e adattivo tra le diverse modalità di mobilità. L’obiettivo è affinare la ripartizione del budget pubblico, convertendo le priorità qualitative in output numerici precisi che tengano conto del rapporto tra costi d’investimento e impatto reale sul Mobility Gap.
In questo Step si vuole affinare ulteriormente la ripartizione di risorse economiche tra modalità di trasporto che era già stata individuata attraverso il metodo multi-criterio; a questo scopo vengono convertite le priorità di intervento desunte dalla matrice indicatori/alternative in distribuzioni in singoli output numerici
Il cuore tecnico di questo step risiede nella costruzione di curve di costo utente-chilometro, che mettono in relazione la spesa necessaria (sia per i veicoli che per le infrastrutture) con l'incremento previsto della domanda. La metodologia riconosce che l'efficienza economica non segue un andamento lineare, ma procede "a gradini" attraverso punti di flesso. Questi punti indicano momenti critici in cui un ulteriore incremento della domanda richiede un "salto tecnologico" o infrastrutturale — come il passaggio da un servizio bus standard a una linea di metropolitana o la creazione di corsie protette — comportando un aumento brusco dei costi fissi (CAPEX).
L’andamento dei costi elementari e delle relative curve è tipicamente non-lineare, e procedono a gradini con punti di flesso, che indicano una discontinuità nell’incremento dei costi totali per intervento e dei costi medi per utente.
Per gestire questa complessità, la metodologia introduce l’Optimal Computing Budget Allocation (OCBA). Questo strumento viene reinterpretato in chiave di politica urbana per massimizzare la probabilità di successo degli investimenti sotto vincoli di risorse limitate. L’OCBA non sostituisce la valutazione multicriterio, ma ne costituisce un'estensione dinamica: permette di orientare il budget verso le modalità che mostrano la maggiore sensibilità economica o dove l'incertezza dei dati suggerisce la necessità di progetti pilota. In questo modo, si evita di disperdere fondi in tratti della curva dove l'efficienza marginale è bassa, concentrandoli dove l'impatto sul costo per utente è realmente migliorabile.
L’OCBA consente invece una redistribuzione incrementale e adattiva delle risorse, orientando eventuali riallocazioni verso le modalità che presentano maggiore sensibilità del costo utente rispetto all’incremento di domanda.
In conclusione, lo Step 5 fornisce ai decisori pubblici quattro output operativi fondamentali:
  • Le quote incrementali di budget da assegnare a ciascuna modalità per colmare il Mobility Gap.
  • L'identificazione delle soglie critiche che richiedono investimenti infrastrutturali massicci e concentrati.
  • Un piano di monitoraggio e pilotaggi per ridurre l'incertezza nelle stime iniziali.
  • Vari scenari di sensitività che permettono alla governance di valutare l'efficacia degli interventi al variare dei costi e degli orizzonti temporali

Ultimo aggiornamento

03.05.2026

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